Interventi politici

Interpellanzi


Interpellanza 21.3061  del consigliere nazionale Baptiste Hurni

Streaming musicale e sostegno ai creatori di contenuti. Brutti voti per la Svizzera

Con la sua interpellanza sul tema dello streaming, il consigliere nazionale Baptiste Hurni vuole far luce sulla questione del pagamento degli artisti. Tra le altre cose, Hurni vuole sapere dal Consiglio federale come valuta la situazione problematica di molti creatori di musica, vista la distribuzione sproporzionata dei fondi da parte di piattaforme come Spotify o Apple Music. Hurni ha anche chiesto al Consiglio Federale se poteva immaginare di proporre nel settore musicale le stesse regolamentazioni che sono previste nella legge sul cinema, e - se no - quale giustificazione aveva per il diverso trattamento.
Hurni giustifica la sua proposta con il fatto che la maggior parte dei profitti delle piattaforme di streaming non beneficia i responsabili dei contenuti, ma rimane alle aziende tecnologiche. Secondo il consigliere nazionale Hurni, un artista deve generare un milione di stream per ricevere 4.000 franchi. Questo basso reddito metterebbe in pericolo la creazione artistica e culturale, e questa tendenza deve essere contrastata.
Il 12 maggio 2021, il Consiglio federale ha commentato l'interpellanza. Ha fatto riferimento alle attività e alla promozione della Confederazione nell'area della musica, ma allo stesso tempo ha spiegato che non può perseguire alcuna misura non coordinata nell'area internazionale. Secondo il Consiglio federale, non esistono cifre precise sull'importanza economica della produzione musicale svizzera misurata in termini di consumo di musica sulle piattaforme online. Inoltre, il Consiglio federale ha spiegato gli sforzi nel settore cinematografico a favore di un obbligo d'investimento pari al 4% delle entrate lorde per le emittenti televisive svizzere e straniere e per le piattaforme online, che deve essere utilizzato per la promozione dei film svizzeri. Nel settore musicale, tuttavia, si dovrebbero esaminare altri modelli, dato che le piattaforme musicali non agiscono come produttori ma come distributori.Interpellanza 16.493 del consigliere nazionale Philippe Nantermod.

Iniziative parlamentari

 

Iniziativa parlamentare 19.482 del consigliere nazionale Fabio Regazzi

Escludere le PMI dalla tassa sui media

Nella sua proposta del 19 settembre 2019, il consigliere nazionale Fabio Regazzi (Ticino / CVP) chiede una modifica dell'art. 68 della RTVA e - se necessario - di altri decreti. In particolare, il canone per la radio e la televisione dovrebbe essere pagato solo dalle aziende con 250 o più dipendenti (posizioni a tempo pieno). Le aziende con meno dipendenti saranno esentate dal prelievo.

Il 17 febbraio 2020, la Commissione dei Trasporti e delle Telecomunicazioni del Consiglio Nazionale ha approvato la proposta.

 

Iniziativa parlamentare 16.493 del consigliere nazionale Philippe Nantermod

Diritto d'autore. Nessuna tassa per gli spazi privati di alberghi, alloggi di vacanze, ospedali e carceri


Il consigliere nazionale Philippe Nantermod considera l'uso delle opere in locali privati (hotel, appartamenti di vacanza, camere d'ospedale e celle di prigione) come un uso privato - paragonabile all'uso in casa. Nessun compenso per i diritti d'autore dovrebbe essere addebitato per questo.

Il 13 dicembre 2017, il Tribunale federale ha stabilito che la distribuzione di trasmissioni radiofoniche e televisive nelle camere d'albergo e in altre strutture ricettive è soggetta a remunerazione secondo il diritto vigente.

La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha dato seguito alla mozione il 25 ottobre 2018. La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha respinto la proposta il 29 ottobre 2019.

Il 03.03.2021, il Consiglio Nazionale ha approvato la proposta con 119 a 65 e un'astensione.

Mozioni

 

17.3627 – Mozione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale

Modello shared content

Il 04.07.2017, la CTT-N ha ritirato la mozione sull’open content per presentarne una nuova sul «modello di shared content». Con questo intervento, il Consiglio federale viene incaricato di elaborare un progetto che, nell’ambito di una revisione parziale della LRVT e alla luce della stesura della nuova concessione per la SSR, consenta l’adozione di un «modello di shared content». I servizi media svizzeri privati potranno impiegare in certa misura i contributi trasmessi dalla SSR. Allo stesso modo, diverse sintesi e singole registrazioni audio potranno essere acquisite dalle emittenti private. Inoltre, dove possibile, la SSR dovrà acquistare per le produzioni interne ed esterne i diritti di copyright e d’uso necessari per la cessione.
Il Consiglio federale ha sollecitato l’accettazione della mozione in data 30.08.2017 e terrà conto del «modello di shared content» nella legge prevista sui media elettronici.

Nella seduta dell’11.09.2017, il Consiglio nazionale ha accolto la mozione.

La commissione del Consiglio degli Stati, l’11 dicembre 2017 ha chiesto all’unanimità di adottare la mozione in una versione leggermente modificata. In concreto, per quanto riguarda i diritti d’autore e d’uso, la CTT del Consiglio degli Stati ha preso in considerazione di mantenere il diritto vigente e di non proporre alcuna modifica. Pertanto, ha proposto all’unanimità di eliminare l’ultima frase della mozione ("Nel caso di produzioni proprie e di produzioni estere la SSR deve, se possibile, acquisire i diritti d'autore e i diritti d'uso necessari per renderle disponibili")

Il Consiglio federale ha aderito all’emendamento proposto dalla commissione. 

Commento: SWISSCOPYRIGHT ha respinto la mozione nella sua formulazione originaria. Un’idea di fondo della proprietà intellettuale è di far partecipare la persona creativa e gli investitori al prodotto che deriva dall’utilizzazione delle loro opere. La mozione originaria avrebbe bypassato la libertà contrattuale e il diritto d’autore funzionante. La rettifica ora apportata dalla commissione del Consiglio degli Stati colma questa lacuna, il che consente a Swisscopyright di sostenere la mozione nella versione modificata.

Il 7 giugno 2018 il Consiglio nazionale ha adottato la mozione con la modifica introdotta dalla Commissione del Consiglio degli Stati.

17.3008 Mozione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale

Modifica dell’articolo 44 capoverso 3 e dell’articolo 39 capoverso 2 lettera a LRTV allo scopo di rafforzare l’offerta elettronica del servizio pubblico al di fuori della SSR

Attraverso la modifica dell’articolo 44 capoverso 3 e dell’articolo 39 capoverso 2 lettera a LRTV la Commissione mira ad ampliare le zone di copertura e abolire la regola 2 più 2: «Un’emittente o l’azienda cui questa appartiene può ottenere al massimo due concessioni televisive e due concessioni radiofoniche.» Le dimensioni ridotte del mercato televisivo regionale determinano costi di produzione elevati e una scarsa redditività dell’offerta. Il rapporto del 25 gennaio 2017 spiega che la soppressione della regola 2 più 2 e l’ampliamento delle zone di copertura permettono di instaurare sinergie sul piano organizzativo, finanziario e del personale. In particolare per le emittenti televisive regionali aumenterebbero così le probabilità di migliorare la redditività e le qualità delle prestazioni. Una revisione della LRTV consentirebbe zone di copertura più ampie e favorirebbe una maggior concentrazione imprenditoriale dell’offerta.

Nella richiesta del 30.08.2017, il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione. Il Consiglio federale è disposto ad abrogare l’articolo 44 capoverso 3 LRTV in occasione della prevista rielaborazione della LRTV che darà vita a una legge sui media elettronici. Per il Consiglio federale, gli svantaggi derivanti dalla prevista modifica dell'articolo 39 capoverso 2 lettera a LRTV prevalgono nettamente sui benefici attesi.
Nella seduta dell’11.09.2017, il Consiglio nazionale ha accolto la mozione. 

L’11.12.2017 il Consiglio agli stati ha approvato l’iniziativa con la seguente modifica: con l’adeguamento dell’articolo 44 capoverso 3 LRTV viene abolita la regola del 2 più 2: "Un’emittente o l’azienda cui questa appartiene può ottenere al massimo due concessioni televisive e due concessioni radiofoniche."

Il 7 giugno 2018 il Consiglio nazionale ha adottato la mozione con la modifica proposta dal Consiglio degli Stati.

Il dossier è stato chiuso il 18.06.2020 in relazione al vaglio del dossier 20.038 (pacchetto di misure a favore dei media / vedi https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20200038

 

16.4027 – Mozione del consigliere nazionale Kurt Fluri

La SSR e l’industria audiovisiva indipendente. Potenziare il mercato indipendente, intensificare la collaborazione, evitare distorsioni della concorrenza

Il consigliere nazionale Kurt Fluri esorta il Consiglio federale a sviluppare, nell’ambito della revisione della Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV), i presupposti normativi per vincolare la SSR a collaborare con l’industria cinematografica nazionale per gli incarichi di produzione e i servizi tecnico-cinematografici.

Nella risposta del 01.02.2017, il Consiglio federale sollecita l’accettazione della mozione. Consiglio nazionale e il Consiglio agli stati hanno rispettivamente approvato l’iniziativa il 17.03.2017 e il 26.09.2017. 

Il dossier è stato chiuso il 18.06.2020 in relazione al vaglio del dossier 20.038 (pacchetto di misure a favore dei media / vedi https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20200038

Commento: SWISSCOPYRIGHT è favorevole all’intensificazione della collaborazione tra la SSR e l’industria cinematografica nazionale e sostiene la richiesta oggetto della mozione.

 

Postulati

 

20.3685 Postulato Cédric Wermuth  

Valutare possibili forme di sostegno strutturale per l'industria musicale svizzera

Nel suo postulato del 17.6.2020, il consigliere nazionale Cédric Wermuth chiede al Consiglio federale di mostrare come l'industria musicale svizzera possa essere sostenuta con un finanziamento strutturale mirato. Egli indica la variegata industria musicale svizzera, il cui sviluppo di successo è guidato da numerose piccole e medie imprese e organizzazioni. Il rischio imprenditoriale delle persone coinvolte è grande.  La promozione strutturale sostenuta dalla Confederazione potrebbe contribuire a ottimizzare le condizioni quadro e quindi a migliorare notevolmente le possibilità di creazione musicale nazionale in patria e all'estero. Altri paesi sono anni avanti alla Svizzera in questo senso. Soprattutto a causa della crisi attuale, l'azione della Confederazione è necessaria per rafforzare la competitività, per aumentare il valore aggiunto del settore, ma anche per garantire i posti di lavoro nell'industria musicale.

Il 12 agosto 2020, il Consiglio federale ha chiesto di respingere la mozione. La promozione strutturale non era lo strumento giusto; la promozione culturale dovrebbe concentrarsi sul contenuto, non sulle strutture. Il Consiglio federale ha inoltre fatto notare che la Confederazione adempie già questo mandato in modo adeguato: con la promozione di nuove opere, registrazioni, tournée e con misure per aumentare la competitività dei musicisti svizzeri all'estero attraverso la Fondazione culturale Pro Helvetia; inoltre con l'assegnazione di premi e riconoscimenti e la promozione di progetti di formazione musicale da parte dell'Ufficio federale della cultura. Ha anche ricordato il mandato della SSR, che deve contribuire alla promozione della creazione musicale svizzera.

 

Infine, il Consiglio federale ha ricordato che la Confederazione ha una responsabilità sussidiaria per la promozione della musica. I cantoni sono liberi di perseguire una promozione strutturale nel settore dell'industria musicale se lo ritengono necessario e utile. 

 

19.3956 – Postulato Commisione degli affari giuridici CN

Compenso per i diritti d'autore. Situazione legale e prassi della Suisa


Il 4 luglio 2019, il Comitato per gli affari giuridici del Consiglio nazionale (RK-N) ha adottato un postulato: Il Consiglio federale deve esaminare la situazione giuridica e la prassi della SUISA in materia di remunerazione dei diritti d'autore per gli spettacoli di sottofondo secondo la tariffa comune (GT) 3a e riferire in merito. Ecco alcuni fatti sulla GT 3a e le affermazioni del postulato.

Il 4 settembre 2019, il Consiglio federale ha commentato il postulato. Ha fornito informazioni sul contesto giuridico del sistema tariffario (in particolare GT 3a) e sul ruolo delle società di gestione. Inoltre, il governo ha sottolineato che l'Istituto della Proprietà Intellettuale (IPI) ha avviato un'indagine sull'efficienza e la qualità della riscossione delle remunerazioni da parte della SUISA, i cui risultati saranno pubblicati.

Il 13 gennaio 2021, l'IPI ha pubblicato il suddetto rapporto all'attenzione del Consiglio federale. Sono stati notati i seguenti risultati:

Il pagamento dei diritti d'autore per l'intrattenimento di sottofondo, per esempio per la musica di sottofondo nei bar o nelle sale di vendita, è in linea di principio indiscusso. Tuttavia, le difficoltà sorgono dalla demarcazione tra l'intrattenimento di fondo che è soggetto a remunerazione e l'uso privato che non è soggetto a remunerazione. L'uso privato può anche essere presente nei locali dell'azienda, per esempio, se i dipendenti ascoltano la radio nei loro uffici individuali con ricevitori radio che hanno portato con loro. Tuttavia, la situazione potrebbe essere diversa se i dipendenti in uffici condivisi giocano in background con i loro dispositivi o con il computer aziendale. Tuttavia, l'atto rilevante ai fini del diritto d'autore è eseguito dai dipendenti interessati e non dalla società. Secondo l'IPI, con questa demarcazione rimangono due domande senza risposta:

1. La messa a disposizione da parte della società di un apparecchio, per esempio un computer o un'autoradio, che permette anche un intrattenimento di sottofondo, costituisce già un atto rilevante ai sensi del diritto d'autore e quindi soggetto a remunerazione?

2. la società o i dipendenti interessati sono tenuti a pagare una remunerazione se questi ultimi svolgono un'attività di intrattenimento di sottofondo che è soggetta a remunerazione? Tuttavia, queste questioni aperte non sono una conseguenza del cambio di agenzia di riscossione, ma del disegno della tariffa alla base della riscossione, che era già applicata prima del cambio di agenzia di riscossione.

Una valutazione finale di queste due questioni deve essere fatta dai tribunali civili sulla base di casi specifici.

Qual è la situazione legale della tariffa comune 3a per l'intrattenimento di sottofondo?

L'uso di opere protette dal diritto d'autore (musica, film, testi) nelle aziende è soggetto a remunerazione secondo la legge sul diritto d'autore. Ricevere trasmissioni di tali contenuti o mostrare tali contenuti all'interno dell'azienda non è un uso privato - anche se solo i dipendenti hanno accesso.

Contrariamente alla giustificazione del postulato, la tariffa si applica anche a negozi, ristoranti o centri commerciali.

Perché la raccolta viene fatta dalla SUISA?

La SUISA riscuote questa tariffa per conto delle cinque società di gestione svizzere dal 1° gennaio 2019. Fino alla fine del 2018, BILLAG ha avuto questo mandato dalle cinque società di gestione. Le società distribuiscono il denaro raccolto agli artisti che fanno la musica e i film. Come cooperative o come associazione (SWISSPERFORM), le società di gestione rappresentano i creatori e detengono i loro diritti d'autore e i diritti affini.

Quanto sono alte le royalties?

Per un'area fino a 1000 m2 , la remunerazione per la musica è di circa 230 CHF e per il film e la musica di circa 480 CHF all'anno per luogo. Per questa somma forfettaria si può usare la TV nella sala riunioni, la radio nel guardaroba, la musica sul posto di lavoro, nella coda del telefono o nella sala d'attesa. Se l'area dell'azienda è più grande, gli importi sono corrispondentemente più alti.

Perché le aziende devono pagare anche la SUISA se ricevono già una fattura da Billag/Serafe?

L'obbligo di remunerazione dei diritti d'autore non va confuso con un eventuale prelievo aziendale secondo la legge sulla radiotelevisione, che viene riscosso dall'Amministrazione federale delle contribuzioni, AFC, (non da Billag o Serafe, come scritto nel postulato) per le imprese con più di 500'000 franchi di fatturato annuo.

I diritti d'autore sono raccolti dalla SUISA a beneficio degli autori, dei produttori di musica, di film ecc. e distribuiti agli artisti. I diritti radiotelevisivi sono pagati a favore della SSR e delle stazioni radiotelevisive autorizzate e distribuiti a queste ultime.

 

Per maggiori informazioni sulla remunerazione dei diritti d'autore per l'intrattenimento di sottofondo e la GT 3a, visitate il sito https://www.suisa.ch/it/clienti/vendita-al-dettaglio-e-commercio/negozi-e-fornitori-di-servizi/musica-di-sottofondo-musica-di-attesa-gt3a.htmle leggete l'articolo "Fatturazione della remunerazione per la diffusione di musica e la ricezione TV negli esercizi commerciali dal 2019" su SUISAblog.

 

19.3421 Commissione postulata per la scienza, l'educazione e la cultura, SR

Revisione della legge sul copyright. Revisione dell'efficacia

Con il suo postulato del 29.04.2019, la WBK-SR chiede al Consiglio federale di mostrare in un rapporto lo sviluppo nei settori interessati dal diritto d'autore dopo l'attuazione della revisione della legge sul diritto d'autore. Lo scopo dello studio è quello di esaminare l'efficacia della revisione, tenendo conto dello sviluppo del diritto pertinente a livello europeo. Il rapporto si concentrerà sulla situazione degli editori e dei professionisti dei media.

Il Consiglio federale ha chiesto l'accettazione del postulato il 29.5.2019.

Il Consiglio degli Stati ha adottato il postulato il 4.6.2019.

Commento: Swisscopyright accoglie il postulato. Questo perché è importante valutare l'ulteriore sviluppo della legge sul diritto d'autore - sempre più spesso anche a livello transfrontaliero in vista dei regolamenti all'estero - e fare le correzioni se necessario. Tuttavia, siamo dell'opinione che non si possano fare dichiarazioni affidabili sull'efficacia della legge rivista così presto dopo la sua entrata in vigore. Le società di gestione sono attivamente coinvolte nell'attuazione delle nuove disposizioni, in particolare nell'area della protezione estesa per le fotografie o in relazione alla richiesta di remunerazione per il video on demand. Inoltre, la misura in cui i nuovi regolamenti per combattere la pirateria su Internet avranno un effetto sarà probabilmente chiara solo dopo che i relativi procedimenti saranno stati eseguiti. I primi risultati sull'efficacia della revisione da parte delle società di gestione non saranno disponibili prima del 2021. Swisscopyright è quindi del parere che sia necessario aspettare con la preparazione del rapporto, cioè il Consiglio federale dovrebbe utilizzare il termine ordinario di due anni per l'adempimento.

 

Per i titolari di diritti rappresentati da Swisscopyright di tutte le categorie di opere, è anche importante che un tale rapporto, oltre a concentrarsi su editori e creatori di media, illumini anche l'efficacia della legge nell'ambito di altri usi, per esempio della musica o dei film nell'ambito delle offerte dei social media.

16.3375 – Postulato Philippe Nantermod

Permettere le importazioni parallele in ambito digitale

Nel suo postulato del 2 giugno 2016, il consigliere nazionale vallesano Philippe Nantermod (PLR) chiede al Consiglio federale di studiare «le misure da prendere per incoraggiare le importazioni parallele in ambito digitale, ovvero limitare le pratiche del geo-blocco in modo tale che i consumatori svizzeri possano utilizzare i servizi online offerti all’estero e all’estero avere accesso ai servizi proposti in Svizzera. All’occorrenza, deve anche adattare il diritto d’autore per accompagnare tale modifica.»

Il 17.08.2016 il Consiglio federale ha proposto di respingere il postulato. Il 28.02.2018 il Consiglio nazionale ha respinto l’iniziativa.

12.3326 – Postulato CS Luc Recordon

Verso un diritto di autore equo e compatibile con la libertà degli utenti di Internet
Il Consiglio degli stati ha presentato il postulato il 5 giugno 2012. Il rapporto è ancora pendente. Il Consiglio federale deve fornire alla Commissione incaricata dell’esame preliminare delle indicazioni su come intende soddisfare il postulato.

Nella risposta dell’09.05.2012, il Consiglio federale sollecita l’accettazione del postulato. Il Consiglio agli stati ha approvato il postulato il 05.06.2012.

12.3173 – Postulato CN Balthasar Glättli

Indennità adeguate per gli artisti, nel rispetto della sfera privata degli utenti di Internet
Nel maggio del 2012, il Consiglio federale ha confermato la volontà di esaminare la richiesta in un rapporto. Il rapporto è ancora pendente. Il Consiglio federale deve fornire alla Commissione incaricata dell’esame preliminare delle indicazioni su come intende soddisfare il postulato.

Integrazione: nella risposta dell’16.05.2012, il Consiglio federale sollecita l’accettazione del postulato. Il 15.06.2012 il Consiglio nazionale ha approvato il postulato. 

Interventi liquidati

18.405 Iniziativa parlamentare CN Gregor Rutz
Fatti non parole. Abolire il canone radiotelevisivo per le imprese
Il Consigliere nazionale Gregor Rutz (Zurigo / UDC) ha depositato questa iniziativa parlamentare il 26 febbraio 2018. Chiede di adeguare l’articolo 68 della Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) nonché, per quanto necessario, le relative ordinanze, in modo tale da esonerare le imprese dal pagamento del canone radiotelevisivo. 

Il dibattito sull’iniziativa No Billag ha dimostrato che tutte le parti hanno riconosciuto la necessità di una riforma per quanto riguarda la legislazione sulla radiotelevisione. Le grandi associazioni commerciali (Unione svizzera delle arti e mestieri nonché economiesuisse) hanno sostenuto la controproposta sulla riduzione dell’importo del canone a CHF 200.- e chiesto l’abolizione dell’obbligo di pagamento per le imprese. La seconda richiesta viene inoltre appoggiata dal PLR e dall’UDC.

La competente Commissione del Consiglio nazionale ha adottato la proposta il 6 novembre 2018 e l'11 settembre 2019. La Commissione del Consiglio degli Stati ha respinto l’intervento il 2 luglio 2019 e il 4 novembre 2019.

Il 17 dicembre 2019, il Consiglio degli Stati ha respinto la mozione. La questione è quindi chiusa. 

 

 

16.493  Iniziativa parlamentare CN  Philippe Nantermod
Diritto d'autore. Nessuna tassa per gli spazi privati di alberghi, alloggi di vacanze, ospedali e carceri 
Secondo il consigliere nazionale Philippe Nantermod l’utilizzazione all’interno di spazi privati (alberghi, appartamenti per le vacanze, camere di ospedale e celle di carceri) è da considerare come utilizzo privato, paragonabile quindi con le utilizzazioni che avvengono a domicilio. In questi casi non deve essere corrisposto un compenso per i diritti d’autore. 

Il 25 ottobre 2018, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha dato seguito all'iniziativa. La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha respinto la proposta il 29 ottobre 2019. L’intervento è pertanto chiuso. 

Il Tribunale federale ha deciso il 13 dicembre 2017 che la diffusione di trasmissioni radio e televisive nelle camere di alberghi e di altri esercizi dell’industria alberghiera è soggetta all’obbligo di versamento di un’indennità in base al diritto vigente. 

 

18.4278 - Interpellanza Anita Fetz
Le agenzie che concedono licenze dirette per concerti in Svizzera sono legali?

Il 13.12.2018 Anita Fetz, membro del Consiglio degli Stati di Basilea, ha presentato un'interpellanza sulla domanda “Le agenzie che concedono licenze dirette per concerti in Svizzera sono legali?” Con questo intervento parlamentare, Fetz chiede al Consiglio federale informazioni sulla prassi delle agenzie straniere che concedono direttamente i diritti di esecuzione per le esibizioni di musicisti in Svizzera. Non ottenendo i diritti dalla SUISA, gli organizzatori nazionali di concerti devono sostenere maggiori oneri e costi. 

Il 20 febbraio 2019, il Consiglio federale ha preso posizione sull'interpellanza.

18.404 Iniziativa parlamentare CN Natalie Rickli
Fatti, non parole. Ridurre il canone radiotelevisivo per le economie domestiche a 300 franchi 
L’iniziativa parlamentare è stata depositata dalla Consigliera nazionale Natalie Rickli (Zurigo / UDC) il 26 febbraio 2018. Chiede di adeguare l’articolo 68 della Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) nonché, per quanto necessario, le relative ordinanze, in modo tale da ridurre il canone radiotelevisivo per le economie domestiche ad un importo massimo di CHF 300.-.

A detta di Rickli il dibattito sull’iniziativa No Billag ha dimostrato che tutte le parti hanno riconosciuto la necessità di una riforma per quanto riguarda la legislazione sulla radiotelevisione. In particolare, la stessa SSR ha promesso un "ridimensionamento" della SSR. Inoltre, la Consigliera federale Doris Leuthard ha preannunciato una riduzione del canone per le economie domestiche a CHF 300.-. Affinché tutto ciò non rimanga una promessa vuota, il Parlamento deve provvedere affinché tale canone venga abbassato.

La proposta di Natalie Rickli è stata ritirata il 6 novembre 2018.

18.3070 – Mozione CS Beat Vonlanthen 
Rafforzamento della pluralità dei mezzi di comunicazione in Svizzera grazie ad una solida politica mediatica orientata al futuro 
Con la mozione inoltrata il 4 marzo 2018, il consigliere agli stati Beat Vonlanthen (Friborgo / PPD) incarica il Consiglio federale di mettere in atto diverse misure e adeguamenti di legge nel settore dei media. Viene chiesta la fissazione nella nuova legge sui media del limite massimo degli introiti del canone SSR e dell’aumento della quota delle emittenti private. Devono essere prese delle misure adeguate per porre un freno all’espansione della SSR sul mercato della pubblicità a scapito dei media svizzeri privati. Le ulteriori richieste riguardano un incremento della promozione della stampa scritta locale e regionale nonché delle restrizioni delle offerte online delle emittenti finanziate dal canone nel campo redazionale. 

Nella sua motivazione Vonlanthen sottolinea che nell’ambito del dibattito in merito all’iniziativa No Billag si è riusciti a conservare e a rafforzare la combinazione consolidata di contenuti mediatici finanziati con fondi pubblici e media privati. La maggioranza della popolazione ha rifiutato il taglio netto e fa ora affidamento sulle dichiarazioni fatte dal Consiglio federale e dalla SSR nell’accesa campagna precedente la votazione. È pertanto fondamentale passare ora dalle parole ai fatti.

Il 18 aprile 2018 il Consiglio federale si è pronunciato sulla mozione e ha chiesto di respingerla. Ha sottolineato che sono in corso i lavori preparatori per una futura legge sui mezzi di comunicazione elettronici, che sostituirà la LRTV. Secondo il Consiglio federale, la maggior parte delle preoccupazioni del firmatario sono esaminate nell'ambito di questo lavoro legislativo. Il Consiglio federale ritiene inoltre prematuro e inutilmente pregiudizievole formulare già ora disposizioni vincolanti sui contenuti della futura legge.

La mozione è stata ritirata il 14 giugno 2018.

17.3628 – Postulato della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale
Verifica nel numero di emittenti SSR
Il 04.07.2017, la CTT-N ha ritirato la mozione iniziale sulla riduzione delle emittenti radiofoniche tematiche del settore radiofonico e ha presentato un nuovo postulato per la «verifica del numero di emittenti SSR». L’obiettivo dell’intervento è verificare quale numero di emittenti sia sufficiente per l’espletamento dell’incarico di servizio pubblico. Alla luce dell’attribuzione della nuova concessione SSR, il Consiglio federale dovrà indicare in che modo potrà essere espletato l’incarico di servizio pubblico con un numero minore di emittenti televisive e radiofoniche. 

Il Consiglio federale ha sollecitato l’accettazione del postulato in data 30.08.2017. Nell’ambito della modifica della concessione SSR, il Consiglio effettuerà la verifica e la raccolta del quadro d’insieme richiesti dal postulato.

Nella seduta dell’11.09.2017, il Consiglio nazionale ha accolto il postulato.

Il postulato è stato tolto di ruolo il 18.06.2019.

Commento: SWISSCOPYRIGHT non solleva obiezioni riguardo la verifica delle emittenti SSR. Tale riesame dimostrerà come la SSR sia adempiente alle prescrizioni della concessione («la SSR garantisce l’inconfondibilità dei suoi programmi e si distingue in tal modo da emittenti aventi orientamento commerciale»). Ciò vale in particolare per l’ampio segmento musicale del programma e per la debita considerazione della musica svizzera.

17.3492 – Interpellanza del consigliere nazionale Kurt Fluri
Supporto alle organizzazioni culturali professionali 2017

17.3068 Interpellanza Didier Berberat
Finestre pubblicitarie estere destinate alla Svizzera. Quali soluzioni per la piazza mediatica svizzera?

17.3010 Mozione Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni CN
Riduzione delle emittenti radiofoniche tematiche

17.3009  Mozione Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni CN
Instaurare un modello basato sull'open content

16.3849 - Mozione Martin Candinas
Esonerare dall'obbligo di compenso per la diffusione di musica le radio delle regioni periferiche e di montagna con partecipazione al canone, incl. durante la fase di diffusione in simulcast
Nella sua mozione depositata il 30 settembre 2016, il consigliere nazionale Martin Candinas (PDC) chiede al Consiglio federale una modifica della LDA. In concreto, propone l’introduzione di un nuovo art. 20bis «Esonero dall’obbligo di compenso» che stabilisca che le sovvenzioni devono essere esonerate dall’obbligo di compenso in base alla TC S.

Il 04.04.2017, la CTT-N ha deciso di aggiornare per ora il dibattito per evitare di dover anticipare le trattative sulla Tariffa delle emittenti TC S in corso tra la SUISA e l’Associazione delle radio private svizzere.

Il 30 aprile 2018, la CTT-CS ha infine chiesto con 6 contro 4 voti l’adozione dei punti della mozione approvati dal Consiglio nazionale. Una minoranza della Commissione si è espressa a favore della bocciatura della proposta. Ritiene che spetti alla SUISA e alle radio private concordare il compenso per l'uso delle opere protette dal diritto d'autore. La minoranza ha anche sottolineato che le esigenze della mozione sono state almeno parzialmente soddisfatte grazie a un allegato alla Tariffa comune S.

Il 13 giugno 2018 il Consiglio degli Stati ha respinto la proposta con 22 voti favorevoli e 21 contrari.

Commento: SWISSCOPYRIGHT respinge la mozione. L’intervento sostanzialmente mette in discussione le tariffe e le indennità sui diritti d’autore attualmente in vigore:

  • Nelle trattative tariffarie viene deliberata la base di calcolo delle tariffe.
  • Dette tariffe sono concordate in compartecipazione tra le associazioni utenti e le società di gestione dei diritti d’autore e quindi approvate dalla Commissione arbitrale federale.
  • Tale procedimento trova il suo presupposto nella legge vigente.
  • Le tariffe devono essere definite nell’ambito delle trattative pertinenti, non sono una questione di competenza del Parlamento.
  • In caso di fallimento di dette trattative, la decisione spetta alla Commissione arbitrale federale per la gestione dei diritti d’autore e dei diritti affini (CAF). Vi è inoltre la possibilità di fare ricorso al Tribunale amministrativo federale o al Tribunale federale.

16.3119  Mozione CN Corrado Pardini
Open hardware, open software, open source, open data

16.1056 Interrogazione Balthasar Glättli
Revisione della legge sul diritto d'autore. Risultati della consultazione ed elaborazione di un disegno di legge

15.4211 – Interpellanza Beat Jans
Legge sul diritto d’autore: modernizzazione grazie alla libertà contrattuale?

15.3876 – Interpellanza CS Hans Stöckli
Indennizzo degli autori e interpreti di film per l’utilizzo di video su richiesta

15.3849 – Postulato CS Hans Stöckli
Maggiore flessibilità per la gestione collettiva in materia di diritto d'autore

15.3397– Postulato CN Olivier Feller
Sanzionare la vendita dei biglietti di eventi con prezzi eccessivi

15.1096 – Interrogazione CN Viola Amherd
Basi di calcolo per la tassa SUISA

14.3293 – Mozione Commissione dell'economia e dei tributi
Tassa sui supporti audio e audiovisivi vergini
Il Consiglio federale è incaricato di mostrare delle alternative al sistema attuale. Nel fare questo le indennità per gli artisti non devono essere ridotte. La ricerca di alternative deve quindi avvenire entro chiari limiti. Swisscopyright accompagna la discussione ai fini dell’ottimizzazione del modello.
Nella risposta del 06.06.2014, il Consiglio federale sollecita l’accettazione della mozione. Consiglio nazionale e il Consiglio agli stati hanno rispettivamente approvato l’iniziativa il 12.06.2014 e il 26.11.2014.

La mozione è stata tolta di ruolo il 14.12.2018 in relazione alla consultazione sulla legge sul diritto d'autore.
Commento: SWISSCOPYRIGHT è aperta a possibili alternative all’attuale sistema purché, come richiesto dalla Commissione, non ne vengano compromesse le indennità per gli aventi diritto. Occorre certamente includere nelle relative considerazioni la possibilità di erogazione di indennità per le opere su cloud.

14.4150 – Postulato CS Peter Bieri
Introdurre la rimunerazione degli autori nella revisione della legge sul diritto d'autore
Il consigliere degli Stati Peter Bieri ha invitato il Consiglio federale ad illustrare le possibilità di sancire nella legge sul diritto d’autore una regolamentazione per la rimunerazione in caso di prestito di un esemplare analogico o digitale di un’opera e i presupposti necessari per creare, nel quadro della prossima revisione della legge sul diritto d’autore, le basi legali per tale rimunerazione. Il Consiglio federale e il Consiglio degli Stati hanno accolto tale postulato.

Nella risposta dell’11.02.2015, il Consiglio federale sollecita l’accettazione del postulato. Il Consiglio agli stati ha approvato l’iniziativa il 19.03.2015.
Il postulato è stato tolto di ruolo il 14.12.2018 in relazione alla consultazione sulla legge sul diritto d'autore.
Commento: SWISSCOPYRIGHT sostiene l’introduzione del diritto di prestito in Svizzera.

14.3204 – Interpellanza CS Felix Gutzwiller
Consenso del gruppo di lavoro AGUR 12. Ulteriori passi

13.404 – Iniziativa parlamentare CN Christian Wasserfallen
Stop alla tassa ingiusta sui supporti audio e audiovisivi vergini

13.3561 – Interpellanza CN Filippo Leutenegger
Trasparenza nell'ambito delle indennità per i diritti d'autore


12.4202 - Interpellanza CS Hans Stöckli

Swisscom e i contenuti protetti dal diritto da autore

12.3902 – Interpellanza CN Kurt Fluri
La Svizzera, un porto per le offerte illegali su Internet

12.3834 – Mozione CN Oskar Freysinger
Protezione del diritto d'autore

09.1169 – Interrogazione CN Ruedi Noser

Fatturato record per la SUISA nel 2008

09.522 – Iniziativa parlamentare CN Susanne Leutenegger Oberholzer
Salari eccessivi nelle società di gestione. Modifica della legge sul diritto d'autore

Christian Samuel Weber

«Mi rallegro di una società di gestione forte che difende i miei diritti e che quindi indirettamente mi sostiene nell’esercizio della mia professione di attore.»