Diritto di protezione affine per i media
Nel giugno 2025, il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la modifica della legge sul diritto d'autore. Nell'ambito della revisione è prevista l'introduzione di un nuovo diritto di protezione affine per le imprese mediatiche. Il progetto prevede che i grandi servizi online debbano versare un compenso alle imprese mediatiche per l'utilizzo di brevi anteprime di testo e di immagini.
La digitalizzazione ha portato i servizi online (motori di ricerca, social media e piattaforme multimediali) a utilizzare sempre più contenuti giornalistici. Queste offerte si basano principalmente sui servizi dei media giornalistici. Tuttavia, le anteprime di testo e di immagini utilizzate (i cosiddetti «snippet») non sono protette dal diritto d'autore per via della loro brevità. Di conseguenza, tali utilizzi non devono essere remunerati dai servizi online, anche se sono in concorrenza con le offerte delle imprese mediatiche, che devono sostenere i costi di produzione dei contenuti utilizzati.
La regolamentazione di tali utilizzi da parte dei servizi online richiede una modifica della legge sul diritto d'autore, in particolare l'introduzione di un diritto di protezione affine per i media giornalistici. Nel dicembre 2021, il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità di intervenire e ha incaricato l'Amministrazione di elaborare un progetto di consultazione. Il rapporto sui risultati della consultazione pubblicato nel giugno 2024 ha mostrato che l'introduzione di un diritto di protezione affine per le imprese mediatiche è generalmente accolta con favore. Nel giugno 2025, il Consiglio federale ha infine trasmesso al Parlamento il messaggio relativo al nuovo diritto di protezione affine.
Concretamente, il progetto (Legge federale sul diritto d'autore, LDA, Diritto di protezione affine per le imprese mediatiche) prevede l'introduzione di un obbligo di compenso per i grandi servizi online per l'utilizzo di snippet. Sarebbero assoggettati all'obbligo di compenso solo i fornitori che contano un numero annuo medio di utenti pari ad almeno il 10 per cento della popolazione svizzera. A questo compenso parteciperebbero in modo adeguato anche i giornalisti. La gestione collettiva dei diritti sui contenuti mediatici dovrebbe avvenire tramite una società di gestione.
Non sono contemplati dal disegno di legge del Consiglio federale gli utilizzi dell'IA. Secondo il Consiglio federale, questi dovrebbero essere disciplinati nell'ambito della discussione della mozione Gössi (24.4596) «Proteggere meglio la proprietà intellettuale dagli abusi dell'IA». La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) ha respinto il progetto e ha incaricato il Consiglio federale di tenere conto, in un progetto più ampio, anche della protezione dei contributi giornalistici dall'utilizzo gratuito da parte dei fornitori di intelligenza artificiale. A tal fine, le richieste contenute nel presente progetto devono essere integrate nell'attuazione della mozione Gössi «Proteggere meglio la proprietà intellettuale dagli abusi dell'IA».
Le società di gestione svizzere accolgono con favore la modifica legislativa prevista. È positivo sottolineare che il progetto si basa sul sistema di gestione collettiva obbligatoria con procedure tariffarie e ripartizione da parte delle società di gestione. A tal proposito, è opportuno discostarsi dal principio finora vigente del «guadagno dell'utente», per quanto riguarda l'importo del compenso. Le società di gestione sostengono inoltre la disposizione secondo cui le e i giornalisti devono partecipare al diritto al compenso delle imprese mediatiche. La presa di posizione dettagliata delle società di gestione è disponibile qui (pdf in francese): Presa di posizione delle società di gestione.
Commento di Swisscopyright
2309_Lettre_de_session_extrait_Prise-de-position-droit-pour-les-médias_FR.pdf
(disponibile solamente in francese e tedesco)
Leistungsschutz für Medien: Stellungnahme der Verwertungsgesellschaften - swisscopyright
(disponibile solamente in tedesco, dato 16 agosto 2023)
Ulteriori informazioni
Messaggio del 20 giugno 2025: Messaggio concernente la modifica della legge sul diritto d’autore (Diritto di protezione affine per le imprese mediatiche)
Progetto del 20 giugno 2025: Progetto (Legge federale sul diritto d'autore, LDA, Diritto di protezione affine per le imprese mediatiche)
Comunicato stampa del Consiglio federale sul progetto del 20 giugno 2025: Diritto di protezione affine per i media: il Consiglio federale adotta il messaggio concernente la modifica della legge sul diritto d’autore
Informazioni dell'IPI sul diritto di protezione delle prestazioni per le imprese mediatiche: Compenso dei media giornalistici da parte dei grandi servizi online
Procedura di consultazione sulla revisione del diritto di protezione per i media

