Questione della tariffa per appartamenti di vacanza rimane irrisolta – le società di gestione presentano ricorso

Le società di gestione svizzere ProLitteris, SSA, SUISA, SUISSIMAGE e SWISSPERFORM presentano ricorso contro la decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF) del 15 maggio 2012 che stabilisce che le società di gestione hanno incassato per errore un’indennità sui diritti d’autore per la ricezione televisiva e radiofonica negli appartamenti di vacanza affittati. A detta del TAF, le società di gestione non sono nemmeno autorizzate a riscuotere l’indennità prevista per la ricezione di emissioni nelle camere degli ospedali e alberghi. Le società di gestione restano sulle loro posizioni riguardo all’interpretazione della tariffa e fanno appello al Tribunale federale.

L’oggetto di questa controversia verte in particolare sulla questione se i proprietari di appartamenti di vacanza debbano versare un’indennità sui diritti d’autore per il periodo in cui affittano il loro appartamento con possibilità di ricevere programmi TV e/o radio. Per il proprietario la ricezione radio e TV nell’appartamento affittato non è un utilizzo ad uso privato. Per l’affittuario invece l’utilizzo degli apparecchi radio e TV negli appartamenti di vacanza è di solito compreso nel prezzo di locazione, vale a dire la ricezione radio e TV sono parte del prezzo di locazione. Dato che i proprietari degli oggetti della locazione realizzano un fatturato grazie a questo plusvalore, gli autori devono essere resi partecipi all’utile generato dalla locazione. In seguito ad una richiesta di un proprietario di un appartamento di vacanza, nell’estate del 2011 l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) aveva deciso che la tariffa TC3a non avesse validità per appartamenti di vacanza affittati. Dopo il ricorso delle società di gestione, il TAF ha ora convalidato tale decisione. L’incasso della tariffa controversa viene effettuato a cura di Billag su incarico delle cinque società consorelle. L’ammontare delle indennità incassate ammonta a circa 250 000 franchi all’anno. L’incasso verrà ora sospeso fino alla decisione del Tribunale federale.

Nessuna modifica per alberghi o ospedali
Né la decisione del TAF né il ricorso comportano per gli alberghi e gli ospedali una modifica della prassi. Continueranno a versare l’indennità base per la ricezione di radio e TV nei locali pubblici; per le camere non viene attualmente fatturato alcun compenso supplementare.

Christian Samuel Weber

«Mi rallegro di una società di gestione forte che difende i miei diritti e che quindi indirettamente mi sostiene nell’esercizio della mia professione di attore.»