Ricezione di emissioni

Che cos’è la TC 3a e a che cosa serve?

In Svizzera, i titolari di ristoranti, alberghi o negozi che offrono alla propria clientela la ricezione di emissioni radiofoniche e televisive possono acquistare in blocco i diritti necessari a tale scopo in modo semplice e pratico presso un unico organismo. A nome di tutte le cinque le società di gestione – ProLitteris (letteratura), SUISSIMAGE (film), SSA (teatro, musical), SWISSPERFORM (interpreti/produttori) – la SUISA accorda questi diritti per tutti i repertori (musica, letteratura, film, immagini) alle condizioni stabilite nella tariffa comune 3a (TC 3a). Se questa tariffa non esistesse, gli esercenti sarebbero costretti a negoziare i diritti relativi a ogni singola emissione con ciascun avente diritto, cosa praticamente impossibile; e pertanto la ricezione di emissioni radiofoniche e televisive nei ristoranti, negli alberghi o nei negozi non sarebbe possibile né consentita. Naturalmente, chi non offre la ricezione radiofonica e televisiva nei propri locali non deve pagare nulla.

Come funziona la tariffa e come viene calcolata?

La TC 3a prevede un forfait mensile separato per la radio (CH 16.–) e la televisione (CHF 17.30) che viene riscosso dalla Billag per conto della SUISA. Oltre all’indennità di base, gli esercizi con una superficie totale superiore a 1000 m2 pagano anche un’indennità supplementare. Partendo dal presupposto che una camera d’albergo ha mediamente una superficie di 20 m2, gli alberghi con almeno 50 camere raggiungono una superficie di 1000 m2 e devono pagare un’indennità supplementare di CHF 52.50. Per gli alberghi con una superficie inferiore a 1000 m2 (incl. le camere con radio o televisore) non cambia nulla. Della superficie complessiva fanno parte anche i locali di uso comune in cui vengono utilizzati apparecchi di ricezione TV. Chi versa i forfait in base alla tariffa, oltre a poter ricevere emissioni, può anche creare nei locali un sottofondo musicale mediante supporti sonori o Internet. Perciò della superficie complessiva fanno parte anche quei locali in cui è udibile un sottofondo musicale (ad es. atrio, bagni, garage).

Chi incassa le indennità per i diritti d’autore?

L’indennità dovuta per questa utilizzazione viene riscossa dalla Billag per conto della SUISA. Poiché la Billag riscuote già il canone per la concessione della SSR per l’utilizzazione da parte di esercizi, in questo modo la SUISA spende meno che se effettuasse essa stessa l’incasso per la TC 3a.

Con la loro “caccia al piccolo esercente” la SUISA e la ProLitteris creano malcontento. Persino l’ascolto della radio nella cabina del camion deve essere tassato. Perché le società di gestione si scagliano contro le piccole imprese?

Le società di gestione devono soddisfare un obbligo legale: tutelare i diritti degli autori in tutta la Svizzera, negoziare i compensi che spettano loro, incassarli e ripartirli tra gli aventi diritto. Nella legge è sancito anche l’obbligo alla parità di trattamento (art. 45 cpv. 2). Ciò significa che, per quanto concerne l’incasso, tutti gli utenti devono essere trattati allo stesso modo. Perché mai il dentista deve pagare per ascoltare la radio nel suo studio e il tassista no? Un esercizio commerciale che vuole fare a meno della musica può rinunciare del tutto alla radio o all’impianto audio.

 

Un cliente che ascolta la radio o guarda la televisione nella sua camera d’albergo compie un’azione privata. Perché allora l’albergatore deve pagare per questo un’indennità per i diritti d’autore?

L’ospite dell’albergo non deve pagare nulla. L’albergatore, invece, che mette a disposizione apparecchi radio e TV nelle camere, deve acquisire i necessari diritti e versare un’indennità agli autori. L’albergo che consente l’uso del televisore ai suoi ospiti lo fa per motivi commerciali: le camere dotate di TV hanno un valore maggiore e di conseguenza hanno un costo più elevato. Secondo le società di gestione, questa indennità avrebbe dovuto essere riscossa da tempo. Ma gli albergatori non erano della stessa idea. Ora però la Commissione arbitrale federale ha preso una decisione contraria alla loro presa di posizione. E adesso questa decisione deve essere attuata.

L’attuale TC 3a vale fino alla fine del 2013. Perché le società di gestione vogliono cambiare le regole del gioco prima di questa scadenza?

L’attuale TC 3a non esclude le camere d’albergo dalla tariffa. Tuttavia, diversamente dalle società di gestione, gli albergatori dubitano che le camere d’albergo rientrino in questa tariffa e che costituiscano parte della superficie complessiva. Per questo motivo, finora la superficie delle camere d’albergo non è stata presa in considerazione.

Ora, il 26 marzo 2010 la Commissione arbitrale federale ha deciso che ricevere emissioni radiofoniche e televisive nelle camere d’albergo e d’ospedale non è un’azione privata esonerata dal versamento dell’indennità. Gli ospiti non potrebbero beneficiare delle trasmissioni se gli albergatori non si attivassero in tal senso. I gestori degli alberghi e degli ospedali che offrono la possibilità di ricevere le emissioni, devono quindi acquisire i relativi diritti e in cambio versare un’indennità. 

Sicuramente si tratta di una normativa speciale o di un’invenzione svizzera, non è vero?

In tutta Europa i gestori di alberghi con TV in camera pagano un’indennità. La Svizzera si è mossa in ritardo rispetto ai Paesi limitrofi, per quanto da noi, secondo la tariffa vigente, ciò interessi solo gli alberghi con una superficie superiore a 1000 m2 (camere comprese).

Le società per i diritti d’autore sono insaziabili e incassano le indennità più volte per gli stessi contenuti: con la SSR, con le reti-cavo e altri diffusori di segnale, con gli albergatori. E adesso questi ultimi devono pagare ancora di più? Non è un’ingiustizia?

Il diritto d’autore è composto da tutta una serie di diritti parziali: il diritto di diffusione, il diritto di ritrasmissione, il diritto di fruizione di un’opera ecc. Per ogni diritto utilizzato è necessaria un’autorizzazione ed è dovuta un’indennità. Talvolta, con una sola azione si utilizzano più diritti contemporaneamente. Vi sono intere serie di utilizzazioni. Non si verificano pagamenti doppi ma a volte si utilizzano due diritti e quindi si incorre nel pagamento di due indennità. 

Ne è stato dato un esempio nel Consiglio degli Stati nell’ambito della revisione del diritto d’autore. “Consumo televisivo in camera d’albergo: la SSR dà un programma televisivo. Per questo paga i diritti di diffusione (…). Poi la Cablecom porta il programma nelle case. Qui entra in gioco il diritto di ritrasmissione, ovvero un diritto separato. Al ristorante o in albergo, infine, per poter vedere una trasmissione, occorre poter ricevere le emissioni. Anche questo è un diritto.“ (Consigliere agli Stati Hansruedi Stadler, Bollettino ufficiale del Consiglio degli Stati del 19.12.2006, pag. 1213.) Diverse imprese, dunque, pagano ciascuna un’indennità per un diverso diritto, ma nessuno paga due volte per la stessa cosa.

Questo in virtù del principio secondo cui l’autore deve essere reso partecipe dei “vantaggi economici” che altri traggono dall’utilizzazione della sua opera. Tutti coloro che in questa catena traggono beneficio dall’opera dell’autore devono renderlo partecipe dei loro guadagni.

A quanto ammontano dunque i costi supplementari per un albergatore se la superficie delle camere viene considerata nel conteggio?

Per gli alberghi che hanno fino a 50 camere, non cambia nulla e non è dovuta alcuna indennità supplementare. Gli alberghi con una superficie superiore a 1000 m2 (camere comprese) devono pagare un’indennità supplementare forfettaria di CHF 52.50. A seconda del numero delle camere, farebbe non più di CHF 1.– al mese per camera.

Quali alberghi sono potenzialmente interessati da questa normativa?

Sono interessati da questa normativa i grandi alberghi ma non le piccole imprese alberghiere con una superficie inferiore o uguale a 1000 m2 (camere comprese).

Le società di gestione vogliono solo più soldi per pagare le loro esose spese amministrative. Dove vanno a finire veramente gli introiti realizzati con questa tariffa?

Le società di gestione sono un trait d’union tra gli utenti – in questo caso gli albergatori – e gli autori: da un lato, consentono di acquistare da un unico soggetto tutti i diritti, permettono all’albergatore di ricevere le emissioni nelle sue camere e incassano le indennità; dall’altra, ripartiscono i proventi tra tutti gli aventi diritto le cui opere vengono mostrate in televisione e quindi vengono viste dagli ospiti dell’albergo. Gli autori hanno il diritto di essere equamente indennizzati per l’utilizzo delle loro opere ed esecuzioni. È una cosa assolutamente normale in un ordinamento economico basato sulla proprietà, come il nostro. Questo rende possibile la creazione di altre opere. Il diritto d’autore, infatti, è anche il modo migliore per promuovere la cultura e garantire la varietà culturale.

Come si compila il questionario della Billag per quanto riguarda il punto 2: “Superficie complessiva di tutti i locali dove vengono utilizzati degli apparecchi di ricezione ai sensi del diritto d’autore; totale m2 radio e/o televisione.”

Come già detto nella domanda 2, l’ammontare della tariffa dipende dalla superficie su cui avviene la ricezione delle emissioni. Nel calcolo della superficie devono essere incluse le camere con gli apparecchi radio e/o TV per la ricezione e tutti i locali dove vi è un sottofondo musicale.

Adrian Frutiger

«Senza la SUISA non riuscirei a fare quel che mi piace fare. Questo perché i produttori non è che paghino molto per la musica. La gestione dei diritti costituisce pertano una parte consistente delle mie entrate.»